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La Struttura PDF Stampa E-mail

La struttura di un sito web

 

Come strutturare il sito

Nella progettazione di un sito di tipo professionale rimane indispensabile individuare una base strutturale in grado di soddisfare gli obiettivi di comunicazione, marketing e vendita dell'azienda.

Identificare i temi.

Prima di tutto occorre mettere a fuoco quali siano gli argomenti portanti  di cui ci si dovrà occupare nelle pagine Web. In pratica, bisogna suddividere tutti i contenuti in macroaree in cui andrà diviso il tema. È evidente che spesso ci saranno zone di confine, adatte a un'area o a un'altra: va benissimo che rimangano aree di confine. Non si tratta di incasellare a forza ogni tema in un settore, ma di dividere logicamente il materiale in nostro possesso.


Identificare il target.

 Introducendo un ragionamento sul pubblico non si può fare a meno di individuare il target di riferimento, perché a ogni gruppo di utenti si può (e in qualche caso si deve) parlare con modi e strutture differenti. L'identificazione del target, cioè, aiuta a costruire la struttura perché in funzione del tipo di pubblico che si vuole catturare potremo andare a creare una base di tipo tradizionale o più innovativa, più semplice o complicata, e così via.


Identificare le priorità.

L'altro primo lavoro immediato, ancora più importante per determinare la struttura del sito, è individuare le priorità. Si tratta di dare una gerarchia agli argomenti. le esigenze di comunicazione del committente e la user experience degli utenti.


Creare percorsi guidati.

Una volta stabilita una gerarchia dei temi da trattare, e avendoli già ordinati per macroaree, sarà spontaneo creare percorsi guidati che, a partire dalle informazioni più importanti e generali, scendano sempre più nel dettaglio per fornire agli utenti successivi approfondimenti.


Eliminare i passaggi inutili.

Un errore tipico nella fase di creazione di questi percorsi guidati è l'inserimento, a sproposito, di pagine "cuscinetto": pagine Web che non hanno alcuna utilità pratica per l'utente, ma che rallentano il raggiungimento dell'informazione sensibile. Si ricordi che un buon sito presenta un valore di click to target basso: un utente raggiunge il maggior numero di informazioni con il minor numero di click.
Inserire le scorciatoie. Quando, per questioni di logica strutturale, le informazioni sensibili sono distanti dalle loro pagine introduttive d'ingresso, è buona cosa inserire delle scorciatoie, dei passaggi privilegiati che, facendo saltare i vari passaggi logici del percorso guidato, conducano direttamente all'obiettivo. Con questo escamotage si può salvare una struttura impeccabile dal punto di vista formale-organizzativo e al tempo stesso offrire all'utente una notevole velocità d'esecuzione per le azioni a cui maggiormente tiene.